Heidegger a Modena

I filosofi in rivolta che annunciano le dimissioni dal Festival di Modena sembrano tante modelle capricciose che fanno le bizze prima di una sfilata.
14 AGO 20
Ultimo aggiornamento: 08:33
Immagine di Heidegger a Modena
I festival sono fatti per rimorchiare più che per creare nuove fondamentali critiche della ragion pura. Non che i filosofi debbano passare il tempo a ingobbirsi, rovinarsi gli occhi, sudare in solitudine sui libri e siano esclusi ontologicamente dal rimorchio: in un saggio appena uscito per Longanesi, “Hannah Arendt e Martin Heidegger. Storia di un amore”, di Antonia Grunenberg, è dimostrato che la filosofia crea scintille, soprattutto tra studentessa talentuosa e avida di conoscenza e professore sposato e carismatico. Ma insomma, loro due non facevano ospitate ai festival: si scrivevano lettere, si incontravano in Germania, davano scandalo anche col pensiero. Tutto scorre: ora è giusto che i filosofi prendano sul serio imprescindibili questioni amministrative legate a gite enogastronomiche.